Chi sono

Mi chiamo Francesco Saldi e sono nato a Brescia il 18 maggio 1993.  Bresciano DOC, ho vissuto i miei primi 19 anni nella bassa bresciana tra Leno, paese dove ho abitato fin dalla nascita, e Ghedi, dove ho frequentato il liceo scientifico dal 2007 al 2012. Ho un bellissimo ricordo degli anni del liceo e mantengo ancora oggi un rapporto d’amicizia con molte persone conosciute all’epoca. 

La mia vita è cambiata completamente nel 2012, quando dalla provincia di Brescia mi sono trasferito a Roma per studiare all’Università La Sapienza. Lì mi sono laureato alla triennale nel 2015 in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali e nel 2017 alla laurea magistrale in Scienze Economiche. Durante gli studi ho risieduto nel Collegio Universitario dei Cavalieri del Lavoro Lamaro Pozzani. 

Gli anni di Roma sono stati magici. Mi sono profondamente innamorato della città, delle sue strade, dei suoi parchi, dei suoi abitanti, del suo spirito, del suo universo, del suo cibo. Il mio parco preferito di Roma? Villa Doria Pamphili. La chiesa più bella? Santa Maria in Trastevere, benché non tutti la conoscono bene. E il piatto che mangerei tutti i giorni? la carbonara.

Mi ritengo ancora oggi e mi riterrò per sempre un figlio adottivo della capitale e torno a trovarla spesso, non riuscendo a starle lontano per più di un mese e mezzo. A Roma ho anche conosciuto alcune tra le persone più importanti della mia vita, con le quali ho condiviso pressoché ogni aspetto della mia esistenza quotidiana per ben 5 anni, persone che non ritengo solo amici ma veri e propri fratelli. 

Nonostante il mio amore per Roma dopo l’università ho deciso di tornare nella mia provincia natia, dove ho trovato lavoro come impiegato bancario. Tante persone negli ultimi due anni mi hanno chiesto: per quale folle motivo dopo aver vissuto nella capitale hai deciso di tornare qui al nord nelle valli e nei paesini sperduti del bresciano?? Ormai mi sono abituato a questa domanda e la do per scontata, e la risposta è presto detta: come da un lato ho imparato a conoscere e ad amare profondamente Roma, così dall’altro lato a un certo punto della mia vita mi sono reso conto di aver trascurato il mio paese, la mia città e la mia provincia. Di conseguenza ho deciso di tornare a Brescia per conoscerne meglio la persone, le realtà economiche e sociali, i paesi e i posti naturali, la cultura e la storia, il cibo. E dopo soli due anni, come risvegliato da un lungo sonno, mi sono accorto di quante meraviglie abbiamo anche qui a casa nostra. Dentro di me sento fortissimo il dovere e la volontà di valorizzare e far conoscere agli altri quanto mi circonda. Ed è così che da due anni a questa parte sto girando in lungo e in largo la provincia e mi sono abituato a cambiare casa ogni qualche mese. Nel 2018 ho vissuto in Valle Camonica, precisamente a Montecampione, di cui sono stato uno dei pochissimi abitanti stabili: immaginate che per quasi un anno la mia prima immagine quando mi svegliavo la mattina erano i boschi che mi circondavano e il panorama mozzafiato sui monti della valle! Dal 2019 al 2020 ho abitato invece a Remedello, paesino della bassa bresciana che sorge non lontano dal fiume Chiese al confine col mantovano e nel quale mi sono trovato molto bene. Oggi vivo, insieme alla mia compagna Chiara e a Paco, a Monte Isola, luogo di cui -e in cui- ci siamo entrambi innamorati.

Il mio cibo bresciano preferito? Lo spiedo, servito rigorosamente con polenta… e i casoncelli di zucca! Ovvio, no? La mia piazza preferita di Brescia? Piazza Loggia. Il mio paese preferito della provincia? Monte Isola, ma tutti i paesi bresciani hanno un qualcosa di magico che voglio conoscere bene, da Carpenedolo a Cividate Camuno. 

Ho tantissime passioni (forse troppe e non ci sto dietro), una su tutte la politica, a cui ho cominciato ad avvicinarmi nel 2010 durante la quarta superiore. Ci ho messo quasi 10 anni per arrivare alla giusta maturazione politica che ho adesso. Purtroppo in passato ho avuto un po’ le idee confuse e voglio essere sincero: confesso che c’è stato un periodo della mia vita in cui anch’io, di fronte alle complesse sfide globali dei nostri giorni, ho inizialmente reagito chiudendomi nel sonno della ragione e fidandomi della semplificazione della realtà. Purtroppo è facile cedere alla paura. 

Ai fini della mia maturazione politica è stato importantissimo un viaggio che ho fatto in Ucraina nel 2018. Lì, nell’Europa fuori dall’Unione Europea, nell’Europa dove i diritti non sono rispettati come da noi, nell’Europa dove ancora oggi nel 2020 ci sono regioni in cui imperversa la guerra civile, ho capito qual è il cardine del mio pensiero politico: sono profondamente europeista. State bene attenti però: per me essere europeista non significa semplicemente moneta unica e istituzioni poco rappresentative della popolazione. Per me Europa significa cittadini europei, diritti dei cittadini europei, città europee, culture europee.  Per me l’Europa ha senso solo se valorizza le realtà locali, perché sono proprio le realtà locali che, messe insieme, formano l’Europa. In altre parole, per me Europa significa Brescia e Brescia significa Europa. 

Un’altra mia passione è la lingua russa, che studio dal 2015. Anche lì è stato amore a prima vista: ho sentito parlare in russo e mi sono innamorato della profonda musicalità di questa lingua. Non sono ancora stato in Russia ma spero di andarci prossimamente.

Inoltre, sono appassionato di musica e nel tempo libero mi diletto a comporre basi e testi rap senza troppe pretese. Sì, so bene che se avete visto una mia foto – sempre in camicia e con un’avversione ai tatuaggi – stenterete a crederci, eppure è la verità: il rap è il mio lato segreto.

Durante le ferie mi piace fare lunghi viaggi di più giorni in bicicletta, in quanto ritengo che questo sia il modo migliore per conoscere il territorio, visitare le città, i borghi e i luoghi naturali, nonché per assaggiare in loco tanti bei piatti tipici (la fiorentina cho ho mangiato durante una tappa a San Gimignano non la dimenticherò facilmente). Ho fatto tre volte il tragitto Brescia – Roma in bici, nel 2016, nel 2017 e nel 2019, cambiando sempre strada ovviamente, e tra dicembre 2017 e gennaio 2018 ho fatto il giro della Sardegna con un amico da Olbia a Olbia in senso antiorario, visitando tutte le coste sarde. E’ stato il mio regalo di laurea.

Non credo solo in Brescia e nell’Europa. Credo anche nel futuro, nei sogni e nelle idee. Credo nella missione che abbiamo noi giovani di rendere migliore questa società. Per parlare di questo ho deciso di aprire questo blog. Vi auguro quindi una buona lettura!

Infine ringrazio  Chiara per esserci nella mia vita.