Cosa è successo in aprile nella storia d’Italia? Oggi è il 25 aprile e celebriamo la festa della Liberazione. Non si tratta tuttavia dell’unica data importante per l’Italia che cade in aprile: ne ho individuate altre due e in questo articolo te le espongo. Buona lettura!

25 aprile ai tempi del covid: munirsi di tricolore è un obbligo!

Ieri sera io e Chiara abbiamo appeso il tricolore sul terrazzo fuori dalla nostra camera. Volevamo vederlo sventolare a casa nostra fin dai primi rintocchi della mezzanotte del 25 aprile 2020. Volevamo addormentarci dipingendo nei nostri occhi la bandiera italiana danzante al ritmo della brezza notturna di Monte Isola. Volevamo percepire in ogni fruscio del vento gli echi delle voci dei nostri antenati che 75 anni fa ci hanno liberato. Abbiamo sentito, unite a quelle voci in un unico aulico coro di diverse generazioni, anche quelle di chi negli ultimi due mesi ci ha lasciato combattendo nei campi di battaglia del XXI secolo, dove le trincee assumono la forma di corsie di ospedali e il nemico attacca vigliaccamente nascondendosi nell’invisibilità. Abbiamo contemplato commossi la bandiera di un paese che ancora, dopo 75 anni, vuole vivere la liberazione.

25 aprile 1945: l’Italia è libera

Oggi sono passati esattamente 75 anni dal giorno in cui l’Italia ha alzato la testa e si è definitivamente buttata alle spalle la guerra, il nazifascismo e l’occupazione tedesca. L’evento fu di portata epocale, al punto che il 25 aprile è festa nazionale, celebrata ogni anno con manifestazioni istituzionali ed amplificata da milioni di tricolori sfavillanti che gli italiani attaccano alle finestre di tutta la penisola. Quest’anno non ci saranno le celebrazioni a causa dell’epidemia in corso ma questo non spegnerà né i cuori orgogliosi degli italiani né la nostra voglia di liberarci ancora e di ripartire.

25 aprile: polemiche vergognose

Mi stupisco che nel 2020 ci sia ancora chi sminuisce o addirittura vorrebbe abolire la festa della Liberazione. Liberi da cosa? Si chiedono gli scettici. Mi viene da rispondere: so che la storia non si fa con i “se” e con i “ma”, tuttavia proviamo ad immaginare cosa sarebbe successo se l’Italia non fosse stata liberata, se la guerra l’avessero vinta i nazisti. Credo che la risposta sia molto semplice: oggi noi italiani saremmo schiavi di una Germania ben peggiore di quella della Merkel. Saremmo sudditi di un sistema dove esistono cittadini di serie A e non-cittadini di serie Z, adepti di un regime privo di libertà, quella stessa libertà la cui restrizione ci sta costando rinunce faticose in questo periodo epidemico.

“L’Italia non è libera, siamo schiavi degli americani”, potrebbe dire qualcuno. Io credo che sicuramente il sistema attuale è migliorabile. Quali erano però le alternative per l’Italia dopo la seconda guerra mondiale? Una era appunto la Germania nazista in caso di vittoria dei tedeschi. L’altra era finire nella sfera d’influenza dell’Unione Sovietica, altra dittatura terribile. Direi che ci è andata ancora bene se siamo capitati nell’orbita di un paese che, per quanto non sia esenti da difetti, si ispira almeno formalmente al valore della libertà.

La nostra libertà dipende anche da noi

Io stesso ritengo che sarebbe ora che l’America smettesse di voler influenzare il resto del mondo, a ormai 75 anni dalla fine della guerra e a quasi 30 anni dalla caduta del muro di Berlino. Per quanto ci riguarda, questo sarà possibile quando l’Europa sarà più unita di oggi e parlerà con una sola voce: solo quel giorno il nostro continente sarà forte a livello mondiale e sarà in grado di impedire a chiunque di influenzare il nostro destino. La divisione tra i paesi europei nel corso dell’epidemia di coronavirus, purtroppo, ci sta dimostrando però che la strada è ancora lunga (Leggi il mio articolo: Coronavirus: cosa (non) sta facendo l’Europa). La nostra libertà dipende anche da noi, non è solo responsabilità di qualcun altro.

25 aprile tre anni dopo: 18 aprile 1948

Un’altra data importante per l’Italia è stata il 18 aprile 1948. Erano passati tre anni dal 1945. La guerra era finita. Il 2 giugno 1946 gli italiani avevano scelto la repubblica al referendum, eleggendo contestualmente l’Assemblea Costituente, Il primo gennaio 1948 era entrata in vigore la Costituzione Italiana, ancora oggi legge fondamentale dello Stato.

Le prime elezioni della Repubblica

Cosa successe dunque in Italia il 18 aprile di 72 anni fa? Si tennero le prime elezioni della neonata Repubblica Italiana, vinte dalla Democrazia Cristiana con il 48,51% dei voti.

Era un periodo complicato per la storia dell’umanità, in quanto la seconda guerra mondiale aveva messo a dura prova il mondo e bisognava ricostruire tutto. In quell’epoca la classe politica italiana riuscì a superare le divisioni ideologiche e agì in modo esemplare nonostante le molteplici difficoltà: fu infatti capace di unirsi, da destra a sinistra, dai democristiani ai comunisti, per scrivere la Costituzione. Dobbiamo dire grazie a quel compromesso storico se successivamente si tennero non solo le elezioni del 18 aprile 1948, bensì tutte le elezioni successive, incluse le ultime del 4 marzo 2018.

Sarebbe bello vedere tutto ciò anche in questo periodo di coronavirus. Sarebbe bello se i politici, a prescindere dallo schieramento, capissero che in questo periodo prima di ogni divisione viene il bene dell’Italia.

Sarebbe bello.

25 aprile 2700 anni prima: il Natale di Roma

Facciamo un grande viaggio nello spazio e nel tempo e fermiamoci sul fiume Tevere, sopra sette colli del Lazio, il 21 aprile del 753 avanti Cristo. Quel giorno, su quei colli e lungo quel fiume si dice che fu fondata Roma, città dalla quale si sviluppò nei secoli una civiltà destinata a governare su tutto il mondo antico. Quattro giorni fa Roma ha quindi compiuto 2773 anni. Si tratta di una data simbolica e non sapremo mai esattamente quando la nostra capitale fu fondata. Tuttavia, ritengo che il 21 aprile dovrebbe essere festa nazionale per la sua importanza, sullo stesso piano del 25 aprile, dell’1 maggio e del 2 giugno. La civiltà romana è infatti parte integrante della nostra storia e costituisce la radice del sentirci italiani ed europei.

C’era una volta l’Europa unita

A proposito di Europa, sai che con Roma si raggiunse per la prima volta nella storia l’unità del continente europeo? L’impero romano si estendeva infatti dalla Sicilia alla Scozia, dalla Spagna alla Dacia (attuale Romania). Ricordiamocene noi europei, quando vediamo i sovranisti alla carica contro il sistema, quando assistiamo al comportamento insensato tedesco-olandese di questi giorni: un tempo, sotto Roma, eravamo uniti.

25 aprile e oltre: Italia sei grande!

25 aprile, 18 aprile, 21 aprile: sono solo tre delle date che testimoniano di cosa siamo capaci noi italiani. Abbiamo liberato il nostro paese dall’oppressione in nome della libertà, abbiamo portato la democrazia dopo oltre 20 anni di dittatura, abbiamo fondato una città che ha governato il mondo antico e ha portato unità in Europa. Non dimentichiamoci di chi siamo, in questo momento di difficoltà.

Guardo il tricolore sventolare e sono orgoglioso di essere italiano. Il mio pensiero è uno solo: Italia non ti abbattere. L’epidemia non oscurerà questo giorno di festa. Ascolta in questo strambo presente le voci del tuo passato e ricordati che sei grande. Vincerai questa sfida e tutte le sfide che la storia ti porrà nel futuro. Viva l’Italia!

Quali sono le date della storia d’Italia più importanti secondo te? Fammi sapere nei commenti!

Buon 25 aprile e alla prossima!

Guarda questo post su Instagram di Limes per vedere l’estensione dell’impero romano nei secoli!