Come sarà la nostra società dopo il coronavirus? Tutti gli eventi storici di una certa portata hanno lasciato un segno indelebile nelle nostre vite e nel mondo in generale. In questo articolo mi sono immaginato dieci cambiamenti piccoli e grandi che potrebbero riguardarci quanto il covid non ci sarà più. Buona lettura!

1. Cambiamento delle abitudini

Dopo il coronavirus cambieranno innanzitutto le abitudini delle persone. Avremo uno stile di vita più attento alla prevenzione delle malattie. Non ci faremo più trovare impreparati: terremo a casa scorte di oggetti come guanti, mascherine e Amuchina, che faranno parte degli strumenti domestici e saranno pronti per essere utilizzati non appena necessario.
La quarantena ci sta inoltre abituando a valorizzare molto di più la nostra casa. Può essere quindi che dopo il coronavirus avremo una cura molto più attenta del nostro spazio domestico.
In generale in seguito a questa esperienza impareremo a non dare per scontato niente e a valorizzare quello che abbiamo.

2. Guanti e mascherine: la nuova moda dopo il coronavirus

Come cambierà l’abbigliamento? Cosa succederà se i guanti e la mascherina non diventassero oggetti da tenere per mera precauzione? Negli ultimi tempi essi sono diventati dei compagni inseparabili di ogni persona, al punto che potrebbe sembrarci strano un domani non averli più con noi. Questo giorno arriverà veramente? Potrebbe essere che dopo la fine del coronavirus sia i guanti che la mascherina diventino degli indumenti ordinari e diffusi come sono ad esempio un paio di orecchini o un cappello. Credi che tutto questo sia macabro? Può essere, rifletti però: fino a pochi decenni fa era considerato folle iniettarsi inchiostro sotto la pelle per farsi un tatuaggio, oggi invece la norma è averne almeno uno e pochi fanno eccezione (io sono tra questi…). Non è da escludere che i grandi marchi di abbigliamento lancino la moda innovativa di guanti e mascherine!

3. Attenzione alla salute nelle scuole

Parliamo ora di istruzione scolastica. Dopo il coronavirus sarebbe bello che nelle scuole l’argomento “salute” fosse considerato prioritario. Sarebbe auspicabile quindi che fin dall’infanzia venissero insegnate ai bambini educazione sanitaria e anche educazione alimentare, essendo quest’ultima connessa al benessere e allo stile di vita.

4. Lo smart working diventerà la normalità dopo il coronavirus

Cosa succederà nel mondo del lavoro? Fino a poco tempo fa lo smart working era un modo di lavorare assai poco diffuso e, si potrebbe dire, di carattere eccezionale. Le cose sono cambiate molto in questo periodo di lockdown in cui il cosiddetto lavoro agile è diventato la normalità. Spero vivamente che ciò continui anche dopo il coronavirus. Lo smart working ha tantissimi vantaggi: i lavoratori possono lavorare da casa risparmiando tempo e soldi, le aziende non devono supportare i costi di gestione di uffici non strettamente necessari. Siamo nel 2020, i computer e internet esistono da molti decenni e non vedo perché non dovremmo sfruttare la tecnologia per rendere più comoda la nostra vita e più efficiente il mondo del lavoro.

5. Una diversa organizzazione degli spazi

Dopo il coronavirus potrebbe cambiare l’organizzazione degli spazi aperti e chiusi. Ad esempio anche dopo la fine dell’epidemia nei ristoranti, nei bar, nelle sale d’attesa e nei luoghi di lavoro diventerà la norma sistemare le postazioni a distanze maggiori rispetto a oggi. Gli stessi trasporti pubblici potrebbero cambiare: gli autobus, i tram e gli aerei forse avranno un solo sedile per fila e saranno costruiti su più piani in modo da trasportare lo stesso numero di passeggeri di oggi evitando l’aumento delle corse.

6. Nuove regole di accesso nei locali

Collegate all’organizzazione degli spazi ci sono anche i requisiti di accesso ai locali. Dopo il coronavirus questi potrebbero diventare più stringenti: possiamo ipotizzare che nei trasporti pubblici non si potrà più stare in piedi, bisognerà aspettare fuori dalle sale d’attesa una volta che all’interno si è raggiunto un certo numero di individui, diminuirà la capienza massima fissata per legge per i locali. Potrebbe inoltre succedere che per accedere in posti affollati, come i ristoranti, i bar e i cinema, sarà necessario esibire un documento che riporti la propria storia sanitaria nonché una certificazione che attesti la buona salute.

7. Aumento della spesa sanitaria

Non voglio fare polemica, tuttavia non posso non notare che i tagli alla sanità degli ultimi anni sicuramente non hanno aiutato nella gestione della pandemia dei nostri giorni. Dopo il coronavirus il mondo politico di tutto il mondo capirà (si spera) che non si possono fare tagli a una voce di spesa così importante. Di conseguenza, dei governi responsabili aumenteranno la spesa sanitaria necessaria per la lotta contro le malattie, la prevenzione delle stesse, la ricerca in ambito sanitario e la costruzione di strutture ospedaliere all’avanguardia.

8. Ci sarà ancora la globalizzazione dopo il coronavirus?

Voglio essere sincero: non sono in grado di rispondere a questa domanda. Il covid si è diffuso grazie al fatto che viviamo in un mondo globale e interconnesso, pertanto sicuramente dopo il coronavirus l’umanità rifletterà sul concetto di globalizzazione. Quale sarà la conclusione di questa riflessione? La cosa certa è che la ricerca di una risposta a questa domanda sarà una delle più grandi sfide degli anni ’20 del nostro secolo.

9. La nascita di nuovi business dopo il coronavirus

Tutti i cambiamenti e le rivoluzioni della storia hanno causato la comparsa di nuove attività economiche e il forte ridimensionamento, se non la scomparsa, di altre attività economiche. Un esempio? Le automobili hanno progressivamente mandato in pensione i cavalli come mezzo di trasporto. Allo stesso modo, dopo il coronavirus potrebbero diffondersi business totalmente innovativi basati sulla realtà virtuale, come ad esempio l’organizzazione di tour di città e di escursioni naturalistiche totalmente virtuali: l’utente avrà l’opportunità di viaggiare guardando uno schermo e stando tranquillamente seduto sul divano. Chissà, magari nei prossimi anni l’organizzazione di escursioni virtuali diventerà un vero e proprio lavoro diffuso a livello mondiale. In generale, possiamo ipotizzare che i lavori online e gli e-commerce si diffonderanno sempre di più.

10. Dopo il coronavirus ci saranno ancora i novax?

Negli anni ’10 del Duemila i movimenti contrari ai vaccini, cosiddetti novax, hanno avuto purtroppo un’enorme diffusione. Si sa, quando la gente è in salute e sta troppo bene può permettersi di filosofeggiare sparando stupidaggini sulla terribile pericolosità letale dei vaccini senza avere alcuna prova. Dei novax io sinceramente penso il peggio possibile: cari novax, vi rendete conto che grazie ai vaccini intere malattie che in passato hanno decimato l’umanità sono state debellate?
Spero pertanto che dopo il coronavirus l’opinione pubblica avrà una più alta considerazione della salute, capirà l’importanza dei vaccini e, di conseguenza, i movimenti novax perderanno la popolarità degli ultimi anni fino a scomparire.

Dimmi la tua!

Cosa pensi di questi dieci punti? Mi rendo conto che in un breve articolo non è possibile fare tutte le ipotesi possibili. Tu come credi che cambierà il mondo dopo il coronavirus? Scrivilo nei commenti qui sotto!

Alla prossima 😉

Francesco

Leggi il mio articolo su come mi immagino il mondo nel 2093 nell’anno del mio centesimo compleanno!

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